A NOI GUTENBERG PIACE…

E’ così! Esordisco con questo plurale majestatis per esprimere la mia valutazione sul nuovo editor a blocchi rilasciato con WordPress 5.

Ormai non è più una novità e immagino che per molti ormai sia diventata una abitudine di lavoro.

Almeno per me lo è nei nuovi progetti.

Sì perchè più attenzione, in questa fase, bisogna porre ai progetti già avviati procedendo agli aggiornamenti con la necessaria cura e in cui il passaggio all’uso esclusivo di Gutenberg non potrà che essere graduale.

Penso infatti ai progetti che vengono consegnati al cliente che in maniera autonoma può aggiungere i suoi articoli e i suoi media. Di certo l’utente finale ha una familiarità naturale con l’editor classico e potrebbe sentirsi smarrito e confuso dinanzi ad una concezione di editing completamente nuova.

Ma al di là dell’avviare un percorso di formazione per l’utente per il quale basteranno pochi semplici tutorial per un uso base, credo che sia inutile e controproducente per lo sviluppatore resistere a Gutenberg.

Sono passati diversi mesi dal suo rilascio come editor di default.

Mesi che almeno per me sono stati occasione per capirlo, sperimentarlo, provarlo, cominciare a usarlo dal test alla produzione.

Mi aspetto naturalmente miglioramenti, implementazioni e la stabilità maggiore di alcune funzioni ma sono pienamente soddisfatta dei risultati che è possibile ottenere con questo editor.

Sostanzialmente ho l’impressione che “costringa” davvero lo sviluppatore a pensare il disegno della pagina in quella architettura, ormai nota, dei framework responsivi che lavorano su griglie di righe e colonne.

Semplice, spartano, flessibile

Gutenberg costringe a pensare di più non solo all’architettura delle pagine e in generale alla struttura del sito, ma richiede un lavoro maggiore sul codice.

Chi ama già farlo non troverà alcuna difficoltà e apprezzerà questa caratteristica.

Chi non sa farlo, forse sarà la volta buona che imparerà il lavoro fondamentale del web design oppure rimarrà al cappio del composer di turno.

Sto consigliando a tutti di cominciare a farci i conti, bando alla pigrizia, prendiamo la situazione come opportunità e sfida.

Ora non si torna più indietro e via così

Eh sì, sto apprezzando questi blocchi di edizione dei contenuti e di struttura senza fronzoli, senza fuochi d’artificio, senza inutili appesantimenti.

Mi sembra che si dia con più semplicità, spazio e attenzione al contenuto e alla sua chiara e netta presentazione e fruizione da parte dell’utente: in definitiva, non è forse questo uno degli obiettivi principali di un sito?

Gutenberg e i temi WP

Ovviamente i risultati del nostro editor sono anche da misurare in relazione al tema scelto.

Invito perciò a fare test con temi che già in partenza offrono una flessibile customizzazione come OceanWP, GeneratePress, Customizr…e via dicendo per sperimentare accoppiate vincenti.

Addio ai page builder?

Ci si chiede ora se Gutenberg soppianterà page builder e composer vari!

Me lo augurerei ma la vedo difficile e non perchè Gutenberg non abbia tutte le carte in regola per questa sostituzione doverosa ma semplicemente esiste una folta, foltissima? schiera di “sviluppatori” che non saprebbero mettere mano a una singola pagina di WordPress.

Mi spiace ma è proprio così, cordialmente e sinceramente!

Intanto, questa pagina, questo blog, questo sito sono realizzati con Gutenberg!

Dopo tante chiacchiere e per non perderci in troppe parole, ti invito a vedere i miei tutorial pratici su Gutenberg.

Li trovi qui.

Spero che ti siano di aiuto e di stimolo per entrare in questo nuovo mondo di WP e, se vuoi, fammi sapere cosa ne pensi.

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